Giro d’Italia senza soldi. Giorno 31 – 10/07/2017 Palestrina – Verrelli (Frosinone)


Anche sta notte abbiamo dormito splendidamente, ci alziamo tutti praticamente insieme e ci prepariamo per la colazione.
Jessica ha capito i nostri punti deboli e ci porta nel balcone di camera sua per farci ammirare il panorama, che vista splendida, ci vorrebbe sempre un buongiorno così.
Cominciamo a fare colazione e tra una risata e l’altra pensiamo già al tragitto da intraprendere per Frosinone.
Mettiamo a posto il divano letto, ricomponiamo gli zaini e salutiamo questa splendida casa.
Si parte, Jessica ci accompagna per il primo tratto fino a quando non ci salutiamo, è sempre molto commovente salutare certe persone, nonostante ci conosciamo da così poco è proprio come salutare un caro amico o un familiare, anche questa è pura essenza del viaggiatore.
Percorriamo un bel pezzo di strada, oggi dobbiamo fare 50 chilometri per arrivare a Frosinone e spero davvero di arrivarci.
Alla prima piazzola di sosta ci fermiamo, va sempre bene prendersi cura di se stessi invece di stra fare, meglio fermarsi più spesso per evitare stiramenti, vesciche, ecc.


Dopo un quarto d’ora ripartiamo e percokrriamo  una decina di chilometri, la strada è larga e poco trafficata quindi proviamo a fare l’autostop e dopo pochi minuti si ferma un ragazzo che ci aveva notati qualche chilometro prima e che ora è di ritorno e ci da un passaggio fino alla nostra cara Casilina.
Facciamo diversi chilometri e raggiungiamo una piazzola, ci fermiamo a mangiare qualche panino che ci è avanzato da ieri e giusto per vedere se abbiamo fortuna provo lo stesso a tirare fuori il pollice.
Ci va di lusso, una ragazza ci nota ma era troppo veloce, addirittura si ferma, torna indietro e viene da noi. È accompagnata dal suo piccolo pargoletto e dalla madre e stanno andando a fare spese, ci da un passaggio per una decina di chilometri e ci lascia allo sbocco di una rotonda dove magari è più facile fermare qualcuno.
Ironia della sorte, troviamo subito un altro passaggio proprio per Frosinone, un gentile signore che mi stupisce perché già dal momento in cui si è fermato e per più di metà strada ha parlato al telefono come se fosse del tutto normale caricare sconosciuti in macchina.
Dopo una chiacchierata arriviamo a destinazione , ci saluta con un grosso in bocca al lupo e riprendiamo il cammino. Siccome è ancora abbastanza presto decidiamo di proseguire verso Cassino ma decidiamo di prendere una strada decisamente meno trafficata perché per oggi abbiamo fatto già abbastanza strada e soprattutto abbiamo respirato aria decisamente sporca.
Prendiamo una strada molto stretta e in salita che si perde tra le campagne, pochi metri dopo averla imboccata si ferma un anziano signore in macchina e ci dice che è bello vedere ragazzi cosi giovani fare qualcosa del genere e soprattutto per strade così antiche e sconosciute.
Mancano 50 chilometri per arrivare a Cassino e sicuramente non ci arriveremo oggi anche per il fatto che qui passa una macchina ogni mezz’ora e se ci passa non è sicuramente per andare a Cassino. Ma qualcosa ripaga la nostra impresa, notiamo un enorme albero di ciliegie e in pochi secondi sono gia in cima come una scimmia e riempio un sacchetto, è così bello trovare ciliegie mature finalmente.
Ripartiamo e facciamo diversi chilometri e ogni paesino che attraversiamo, troviamo qualcuno che ci offre qualche verdura o qualcosa da mangiare, pazzesco.  Camminiamo ancora tra queste splendide colline ma per oggi è decisamente troppo e non appena cala il sole cerchiamo un posto per mettere la tenda.
Ed ecco qui, un bel campo isolato e trascurato con un piccolo corso d’acqua che crea un dolce sottofondo a questo spettacolo.
Mangiamo un panino che ci ha preparato con amore Jessica, facciamo qualche partita a carte e il sonno arriva da solo.
A domani.


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