Giro dell’Italia senza soldi – giorno 36 15/05/17 Aversa – Pompei


Ci svegliamo per l’ultima volta in questa casa meravigliosa, sveglia presto, Giusi ha preso il treno per andare a Roma alle 5, nonna Maria dovrà andare a scuola alle otto e nonno Franco prima di andare a lavoro accompagnerà Antonio al nido e me e Nicola in centro a Napoli.
Scendiamo e per colazione Franco scende a prendere delle brioches tipiche napoletane con la crema e l’amarena: squisite!!
Ce le mangiamo in tre bocconi, salutiamo Maria e siamo pronti, partiamo.

Accompagnamo il piccolino all’asilo e subito ci dirigiamo verso la stazione di Napoli. Rimaniamo bloccati nel traffico per un bel po’ e alle nove e mezza siamo di nuovo immersi tra la confusione di questa grande città.. nel frattempo mia sorella mi chiama e mi chiede di farle un piacere enorme: aspettare una sua amica che vive a Napoli e darle un bacio da parte sua. Non posso non accontentarla, è un modo per sentirla vicino sia per me che per la sua amica sebbene la strada per la nostra prossima meta Pompei sia lunga.. aspettiamo, alle dieci e mezza arriva e la blocco, lei è di corsa e pensava di trovare mia sorella, me la stringo forte e le do mille baci! Mi fa sentire bene fare questo piacere, poter aiutare in qualche modo qualcun’altro come veniamo aiutati noi da quando siamo partiti!

È ora di dirigerci verso Pompei, la prima tappa però è Ercolano, ci fermeremo li nella speranza di poter vedere gli scavi anche dall’esterno. Dopo aver camminato per 11 km arriviamo e fortunatamente avevamo ragione! C’è una passerella sopraelevata che mostra una bellissima vista dall’alto della cittadina e ce la gustiamo tutta.

Eraun sogno di Nicola di quando era piccolo vedere con i suoi occhi Ercolano e finalmente ci è riuscito!
Ci concediamo una pausa di un paio d’ore in un parco vicino agli scavi, ci distendiamo un po’ all’ombra, suoniamo qualche canzoncina con l’ukulele e pranziamo con ciò che la famiglia Puocci ci ha preparato. Che relax!
Alle tre e mezza circa ripartiamo, mancano 15 chilometri​ per raggiungere Pompei e lì ci stanno aspettando Paolo e sua mamma, i quali si sono offerti gentilmente di ospitarci per la notte.
Per la prima volta ci imponiamo una tempistica per raggiungere la cittadina: cinque km di cammino senza fermarsi seguiti da 20 minuti di pausa, tutto questo per tre volte. Dopo la seconda pausa iniziamo a sentire la fatica e il peso dello zaino sulla schiena e sulle gambe ma si sta facendo tardi e ci sembra scortese arrivare dopo cena.
Gli ultimi due chilometri sono strazianti quasi ma appena entrati a Pompei ci ritroviamo davanti agli scavi che, per quel poco che possiamo scorgere, paiono spettacolari.

Purtroppo ormai non possiamo entrare, sono le sette e mezza ed è tutto chiuso perciò ci limitiamo a fare delle foto proprio mentre il sole tramonta dietro le rovine ed è spettacolare!
Riprendiamo, manca un chilometro circa a casa di Paolo e finalmente eccoci arrivati. Saliamo nel palazzo in cui vivono e ci accolgono subito con la tipica atmosfera meridionale, super calorosi e disposti ad offrirci ogni cosa ci manchi. Per la notte ci sistemeremo in camera di Paolo e avremmo un bagno solo per noi, quindi ci facciamo una bella doccia mentre sua madre prepara la cena, pasta al pomodoro e hamburger con un po’ di peperoni al funghetto. Terminata la doccia ci sediamo a tavola, Paolo è andato via perché il padre della sua ragazza ha appena avuto un incidente ma a momenti saranno di ritorno entrambi.
Nel frattempo la mamma di Paolo ci dice di volerci far avere un dono per noi, come di usanza qui al sud per gli ospiti, e non sapendo che cosa regalarci si propone di pagarci l’entrata agli scavi. Cerchiamo in tutti i modi di farle cambiare idea, ci sentiamo in colpa in quanto è già di grandissimo aiuto la sua ospitalità e il fatto di poter cenare con loro ma non c’è verso, lei ormai ha deciso!
Arrivano anche Paolo e la sua ragazza, si cena. Tutto è squisito e non ci fanno mancare nulla, del Martini, del buon vino rosso, frutta, del limoncello fatto da Paolo e dei mini babbà!! Siamo super pieni, qui oltre ad essere un vero peccato rifiutare del cibo così buono, è anche visto come un’offesa al padrone di casa!
Ci tratteniamo a tavola per un bel po’, loro sono curiosi di conoscere meglio la nostra storia e ogni particolare del viaggio e della sua organizzazione, Paolo è un viaggiatore come noi e vuole essere preparato nel caso in cui volesse intraprendere un’avventura del genere!
Si è fatto tardi, la ragazza di Paolo è esausta, è appena tornata da un viaggio in Polonia, mentre io e Nicola sentiamo di poterci addormentare da un momento all’altro. Salutiamo tutti e ringraziamo ancora per la buonissima cena e per averci accolto! Qui la gente è fantastica…
Ci corichiamo, buonanotte viaggiatori!


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