Giro dell’Italia senza soldi – Giorno 34 13/05/17 – Caserta


Sveglia più tardi del solito, è dura alzarsi da un letto così comodo ma oggi non abbiamo troppa fretta. Franco, il papà di Giusi, accompagnerà me, Nicola, Giusi, il piccolo Antonio e Paola, un’amica di famiglia, alla reggia di Caserta e siamo impazienti di vedere con i nostri occhi la maestosità del palazzo reale più grande al mondo! Aiutiamo Giusi a preparare dei panini da portare per la giornata, saliamo in macchina e alle 11 si parte. Dopo un po di traffico tipico delle grandi città ci ritroviamo davanti alla reggia immensa e rimaniamo a bocca aperta: solamente vedendola dal vivo si può percepire la vera grandezza di questo edificio…

Entriamo ed io e Nicola ci separiamo da Giusi, Paola e Antonio; noi inizieremo la visita dalle stanze del palazzo reale mentre loro inizieranno dai giardini, il piccolino si sentirà più a suo agio tra il verde e la natura!

Entriamo e saliamo le scale che portano al primo piano e iniziamo il tour… Proseguiamo lungo un’infinita serie di stanze, tra camere da letto, sale di lettura, biblioteche, anticamere e bagni. È incredibile e affascinante vedere come quest’opera d’arte immensa sia stata realizzata secoli fa con mezzi decisamente inferiori e più semplici rispetto alla tecnologia dei giorni nostri.


Ammiriamo i soffitti così alti e decorati da dipinti e rappresentazioni precise e bellissime. Rimaniamo incantati di fronte a statue, statuette e lampadari sfarzosi, sontuosi e appariscenti che non possono passare inosservati insieme all’infinita quantità di legno e marmo utilizzati per realizzare il mobilio e per decorare le stanze.
Spesso Nicola mi chiede come facevano a vivere in una “casa” così grande, con stanze così dispersive ma bellissime.. Non so dargli risposta, soprattutto se si pensa che questo non era nemmeno la residenza principale!
Durante il percorso raggiungiamo un’area interamente dedicata ad un’esposizione di quadri e opere d’arte di qualsiasi tipologia, provenienza e anno, realizzati e donati proprio alla Reggia di Caserta… Una zona suggestiva e ricca di significati, che ci si impiegherebbe una giornata intera se solo si volesse osservare con attenzione ogni opera.
Dopo essere entrati a visitare anche la Cappella della reggia (presente ovviamente all’interno del palazzo), sfarzosissima e incantevole, scendiamo al piano terra e ci dirigiamo verso il teatro. È quasi ora di chiusura per questa zona della reggia, quindi ne approfittiamo e entriamo insieme ad un’altra coppia. Dopo aver attraversato alcuni tunnel e vicoletti ci ritroviamo sul pianerottolo principale che dà sul palco… È incredibile! È un mini teatro della Scala, ricoperto di decorazioni d’oro, con terrazzini in ogni angolo super eleganti. Uno dei custodi ci spiega che il telone del palco è uno dei teloni originali, ristrutturato grazie a dei fondi donati alla reggia da parte dell’attore Tom Cruise… Meraviglia!

Dobbiamo proseguire, è quasi l’una e ci manca da visitare la seconda e ultima parte della reggia, nonché la più estesa: i giardini!
Usciamo dalla parte opposta all’entrata e veniamo avvolti dalla luce del sole insieme alla maestosità e immensità dei giardini, curatissimi e incredibilmente estesi.
Nicola mi avvisa dicendomi che per arrivare al giardino inglese bisogna attraversare il vialone principale lungo tre chilometri… Enorme!!

Ci avviciniamo alla cartina che mostra i vari percorsi dei giardini e notiamo come siano davvero immensi e solcati da un infinito numero di viali, stradine e specchi d’acqua. Proseguendo verso ovest ci addentriamo in un boschetto che porta alla Castelluccia, un edificio utilizzato per finte battagli terrestri e successivamente per scampagnate e circondato da un canaletto. Poco più avanti, proseguendo verso il viale principale, ci imbattiamo in una sorta di laghetto artificiale, la Peschiera, adibito a finte battaglie navali. Come dal primo momento rimaniamo sbalorditi da questo spazio così immenso utilizzato anche solo per far divertire e far giocare i figli del re di Napoli!
Proseguiamo ancora e ci ritroviamo davanti a questi enormi specchi d’acqua, delle vasche lunghe decine di metri alimentate da delle fontane splendide.. La prima rappresentante due delfini con al centro un mostro marino, le successive con delle semplici cascatelle, una rappresentante delle figure umane insieme a degli animale e infine l’ultima, quella più in alto, raffigurante la leggenda della reggia: la figlia del re che, dopo essere stata scoperta a fare un bagno nuda, si trasforma in cervo.. Incredibilmente stupenda!

 

Nel frattempo ci ricongiungiamo con Giusi, Paola e il piccolino e decidiamo di terminare la visita al giardino inglese, anche questo gigante ricoperto da alberi di ogni tipo, piante, fiori e corsi d’acqua artificiali. Percorrendo la stradina arriviamo ai bagni di Venere, un laghetto nel bel mezzo della natura suggestivo e rilassante.

Pensare che la figlia del re si è fatta costruire apposta per lei un “bagno” in mezzo al bosco è fantastico, oltre che stupendo, insieme ad una piccola abitazione nel bel mezzo di un altro laghetto.
È ora di tornare verso casa, Antonio fa sentire la sua stanchezza e dopo aver constatato di aver percorso circa 20 chilometri decidiamo di rientrare. Maria, la mamma di Giusi, ci viene a prendere e dopo esserci fatti una bella doccia rinfrescante siamo pronti per la cena: gnocchi pomodoro e mozzarella, squisiti, seguiti da un polpettone di patate e prosciutto… Maria è una bomba in cucina!! Nel frattempo, come da tradizione di questo paesino e del sud in generale, la casa si riempie di gran parte del vicinato, incuriositi dalla nostra permanenza in casa e dal nostro viaggio.
Finito di mangiare infatti Maria e le sua amiche ci invitano a sederci con loro e iniziano a farci domande su qualsiasi cosa… Come l’hanno presa i nostri genitori, come facciamo a dormire, chi abbiamo trovato lungo il nostro percorso e così via..
Io e Nicola siamo felici e onorati di poter raccontare la nostra esperienza e soprattutto mostrare loro il nostro punto di vista su molti argomenti che qui al sud sembrano utopie o persino tabù.
Continuiamo ad essere fieri di ciò che stiamo facendo e di ciò che stiamo dando agli altri, che un giorno potrà forse essere di esempio a qualcun altro. Siamo riconoscenti nei confronti di tutte le persone che ci stanno offrendo il loro aiuto perché ciò che ci trasmettono farà per sempre parte del nostro bagaglio che ci porteremo in qualsiasi parte del mondo andremo.
Andiamo a letto stanchi, ma sempre più felici, passo dopo passo.
Buonanotte! Buonanotte sognatori!


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